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Creazioni di archivi

Fin dalla sua fondazione Progetto Atlantide si è posta l'obiettivo di reperire e catalogare in maniera informatizzata tutto il materiale significativo per la ricostruzione della memoria del territorio. Tale attività si è concretizzata soprattutto nella realizzazione di archivi:

ARCHIVIO FOTOGRAFICO CONCESIO 2000 (AC): raccoglie fotografie realizzate dall'Associazione per documentare oggetti, eventi e luoghi di particolare interesse storico. Specifica attenzione viene data ai siti interessati da edificazioni o innovazioni, specie se radicali. Nel primo semestre 2006 sono state archiviate con apposite schede informatiche 1300 fotografie circa. Alla scadenza del presente progetto si prevede di superare le 2000 archiviazioni.

ARCHIVIO FOTOGRAFICO STORICO (AS): questo archivio raccoglie fotografie, cartoline e riproduzione di dipinti anteriori al 2000. Si tratta soprattutto di materiale proveniente da archivi privati, dal Comune di Concesio, dalle Parrocchie o da altre istituzioni. Ad oggi sono state catalogate circa 100 immagini; considerando il materiale in possesso si ipotizza di arrivare a 1000 immagini entro il 2010.

ARCHIVIO MAPPE: raccoglie riproduzioni particolari e totali di mappe che rappresentano il territorio di Concesio. Allo stato attuale si è predisposta una bozza di scheda catalografica per le circa 150 immagini in possesso. Entro il 2010 verranno definite le modalità di lavoro su tale materiale e si prevede una discreta implementazione e riorganizzazione del materiale.

ARCHIVIO MATERIALE EDITO: sono poche le pubblicazioni monografiche sul Comune, mentre è ampia la mole del materiale edito che accenna anche a Concesio o a suoi specifici ambiti. Per questo motivo si è previsto un archivio che raccoglie la o le citazioni integrali che riguardano il territorio. Entro il 2010 verranno definite le modalità di catalogazione di tale materiale; si prevede in quella data di possedere circa 120 testi su Concesio.

ARCHIVIO DEGLI ATTI: nel suo pluriennale lavoro, Progetto Atlantide ha reperito una notevole mole di materiale archivistico, in prevalenza a Brescia, ma anche a Milano e Venezia. Tutta la documentazione reperita è stata sommariamente regestata o duplicata. Entro il 2010 si prevede di sistemare definitivamente la scheda informatizzata già predisposta e inserire circa 800 documenti.

Sede e servizi offerti dall'Associazione

Fin dalla sua fondazione, l'Associazione si è riproposta di supportare tutte le persone interessate ad approfondire aspetti generali o particolari della ricerca storica.
Questa attività è diventata particolarmente significativa in quanto l'Amministrazione Comunale ha concesso una sede ben visibile e adeguata alle finalità previste dallo statuto.

Da allora sono state implementate varie attività:

  • È stata predisposta una piccola biblioteca storica monografica dedicata alla storia bresciana. Tale materiale, arricchito anche di alcuni prodotti multimediali è di pubblica consultazione e utilizzo.
  • La sede è aperta una sera alla settimana, sia per un incontro fisso tra gli associati, che per offrire a tutti consulenze storiche per le diverse necessità. È inoltre aperta in altri giorni per esigenze particolari legate a richieste esterne.
  • Presso la sede sono conservate attualmente varie mostre fotografiche che sono a disposizione di chi le richiede per eventi pubblici culturali.
  • Sono state fornite consulenze specifiche e approfondite per laureandi allo scopo di realizzare tesi di laurea (attualmente cinque).
  • Considerata la positività dell'intervento finora realizzato si ipotizza di continuarlo e implementare l'attività, seguendo le linee sopra definite, anche per il periodo 2006-2010.

    Promozione della conoscenza del territorio e didattica

    Il rapporto con gli abitanti di Concesio e, in particolare con i più giovani, allo scopo di creare una maggiore sensibilità e interesse, è sempre stato prioritario per l'Associazione. Tale attività ha significato soprattutto la realizzazione di conferenze e mostre fotografiche, partecipazione a eventi pubblici e l'organizzazione di laboratori presso le scuole dell'obbligo di Concesio.

    Durante il periodo 2006-2010 si vogliono riconfermare alcune linee di intervento:
  • L'organizzazione di almeno un ciclo di conferenze monografiche all'anno sulla storia del paese. La linea ritenuta più efficace, allo stato attuale, è quella di utilizzare fonti orali disponibili per commentare fotografie e/o materiali diversi in possesso dell'Associazione.
  • Ogni anno l'Associazione realizza visite guidate all'antica chiesa di S.Andrea. Nel prossimo quadriennio si ipotizza di definire altri siti da valorizzare tramite percorsi e guide.
  • Per quanto riguarda il rapporto con l'Istituto Comprensivo di Concesio o altre scuole, si riconferma la realizzazione di laboratori, costituiti da momenti di studio in classe alternati a visite e lavori direttamente sul territorio. Oltre alle tematiche finora affrontate si realizzeranno progetti con particolare focus sull'acquedotto romano di Valtrompia e sul sito Cadebosio-S.Andrea.
  • Una linea innovativa è costituita dalla realizzazione di laboratori archeologici sull' acquedotto romano presso i comuni interessati dal passaggio di tale manufat to. Lo scopo sarà promozionale e di tutela dei reperti, nonchè quello di “gemellare” alcune sedi scolastiche con i siti archeologici limitrofi. L'ipotesi di lavoro prevede un itinerario triennale, le cui linee guida verranno modulate secondo le caratteristiche peculiari di ciascuna classe. Per tale motivo prima tappa fondamentale di ciascun laboratorio è il colloquio fra operatore e insegnante, al fine di valutare insieme il percorso che la classe affronterà. Per questo intervento si veda il progetto specifico al punto 08 del presente documento.
  • Verrà organizzato un convegno a livello provinciale, in collaborazione con il Centro per l'Educazione degli Adulti della Valtrompia, dedicato all'interazione tra scuole e storia locale. Si definirà dopo tale esperienza, quale seguito dare allo stesso.
  • Attività espositiva

    Progetto Atlantide si propone il recupero, l'esposizione e la valorizzazione di tutte le fotografie del passato, riferite soprattutto al territorio del Comune di Concesio. Dalla sua fondazione, l'Associazione ha allestito varie mostre tematiche per la realizzazione delle quali sono stati raccolti anche vari oggetti. Quest'attività è andata via via aumentando come le mostre fotografiche presentate al pubblico in varie occasioni.
    Dopo l'esposizione di fotografie dell'antica fiera di S.Andrea e di vecchie cartoline del paese, si è realizzata una mostra sugli “Opifici di Concesio” e per tale occasione, preceduta anche da laboratori scolastici, sono stati recuperati e restaurati vari oggetti di lavoro che ne hanno arricchito la presentazione. Oltre alla mostra sulle “Santelle ed edicole votive del territorio”, apprezzata è stata la presentazione fotografica degli affreschi quattrocenteschi restaurati nella vecchia chiesa di S. Andrea.

    PROGETTO PER IL PERIODO 2006 – 2010

    ANNO 2006: verrà presentata nel mese di novembre una grande mostra fotografica legata alla pubblicazione del volume sulle frazioni di Concesio (Stocchetta, S. Andrea, Campagnola e Costorio) che sta per essere editato dall'Associazione. Sarà una raccolta di spaccati fotografici del paese com'era e com'è, commentati da brevi e significativi testi di memorie storiche.

    ANNO 2007: dopo la riuscita mostra sugli affreschi quattrocenteschi svoltasi in S. Andrea, vogliamo proporre una nuova mostra fotografica di opere d'arte presenti nelle nostre chiese del periodo dal Seicento all'Ottocento, cioè da dopo il Concilio di Trento e la visita di S. Carlo Borromeo in Valtrompia. Vi sono opere di alto spessore artistico e ricche di una tradizione religiosa feconda e che si lega alla vita del territorio concesiano.

    ANNO 2008: La mostra ripercorre i gesti, i volti che si intrecciano con la storia di ogni giorno a Concesio. Vogliamo proporre la vita quotidiana, l'antica costanza dei gesti, la ripetizione festosa di rituali la cui origine si perde nella notte dei tempi.

    ANNO 2009: una mostra un po' diversa dalle solite, perché il visitatore sarà invitato a guardare il basso cercando di “vedere” e “riconoscere” la propria via, la propria casa in un grande puzzle fotografico satellitare del comune di Concesio. Il visitatore potrà "camminare" sull'intero territorio con la possibilità di osservare ciò che gli è sempre stato nascosto: cortili, giardini, spazi privati… Un nuovo modo di godere il proprio territorio comunale ricordando ciò che magari oggi non c'è più materialmente, ma è ben presente nella memoria di molti.

    ANNO 2010: per il decennale di fondazione dell'Associazione, questa mostra ripercorrerà le tappe salienti di una ricerca storica basata sui documenti più interessanti che sono stati recuperati negli anni di studio e sulle fonti di archivio che hanno permesso la realizzazione di numerosi testi. Si darà spazio a quei particolari atti che hanno cambiato il volto del nostro comune: manifesti affissi alle bacheche pubbliche nell'Ottocento e Novecento, siano essi politici, ordinanze cittadine, religiosi, di esercizi pubblici, manifesti di vari "giochi sociali", eccetera.

    Pubblicazioni e attività connesse

    Progetto Atlantide ha contribuito a pubblicazioni che hanno arricchito la scarsissima conoscenza del passato di Concesio. I filoni di tale attività sono ormai ben delineati:

    Collana editoriale "QUADERNI della MEMORIA"
    Si tratta di agili, ma storicamente rigorose pubblicazioni monografiche destinate al grande pubblico con distribuzione finora gratuita. Allo stato attuale, Progetto Atlantide ha pubblicato 4 numeri (vedi sezione 09 del presente Progetto). Entro il 2010, si prevede di pubblicarne altri tre. Questi sono gli argomenti possibili: l'asilo Antonelli e la casa di riposo Sangervasio, storie delle scuole e dell'educazione, i mulini, agricoltura e cascine, corsi d'acqua e loro utilizzo, lapidi e scritte murarie (con parallela campagna di restauro).
    Entro il 2008 si ipotizza inoltre di realizzare un contenitore che possa agevolmente contenere circa una decina di uscite, in modo da permetterne una conservazione più agevole e ordinata.

    Pubblicazioni collana "STORIA DI CONCESIO"
    Attualmente esistono due pubblicazioni significative sulla storia di Concesio: il volume dedicato alla frazione di S.Vigilio e quello centrato sul sito Lodrone-Montini. La nostra associazione si propone di contribuire a quella che è (per ora in nuce) una “storia” di Concesio, con un volume dedicato alle frazioni di Costorio, Campagnola, S.Andrea e Stocchetta, che verrà presentato nella primavera dell' anno 2007. Tale collana prevede inoltre una pubblicazione dedicata a Concesio medievale (o, in alternativa, a Concesio romana) che vedrà la luce entro l'anno 2010.

    "Il cerchio della storia"

    Dopo vari anni di attività didattica e di ricerca, Progetto Atlantide ha rilevato la necessità e l'importanza di individuare una specifica zona del territorio comunale come “esemplare” per la presenza di tracce significative del passato più o meno antico di Concesio e per la loro sovrapposizione nel tempo. Tale zona è stata riconosciuta in un “anello” viario che partendo dalla più vecchia scuola di Concesio tuttora esistente (1903), collega la frazione di Cadebosio con S.Andrea, per poi ritornare al punto di inizio.
    Entro tale area possono essere rilevati, studiati e valorizzati numerosi elementi ricchi di significato:
  • segni del sacro: la santella “de la pontesela” e l'antica chiesa di S.Andrea…
  • segni del lavoro contadino: le cascine, le aie, il mulino…
  • segni delle acque: il Tronto e i suoi argini, l'acquedotto romano…
  • segni antropici: la stratificazione e lo sviluppo urbanistico, la scuola, le ville di campagna…
  • Dopo aver valutato il valore di tali elementi e la loro fruibilità, l'Associazione ipotizza di predisporre alcuni strumenti che permettano ai visitatori, sia in età scolastica che adulta di comprendere pienamente la ricchezza che questa porzione del territorio offre:
  • una sede didattica che conservi un plastico della zona in oggetto, dei pannelli che fungano da introduzione al percorso, riproduzione a colori di mappe antiche;
  • una mappa pieghevole con testi esplicativi basati su atti d'archivio e spazi per rielaborazioni didattiche degli utenti;
  • pannellistica esplicativa nei punti salienti del percorso, anche per favorire la fruibilità e la comprensione dello stesso in autonomia;
  • laboratori da realizzare presso la sede didattica, utilizzabile soprattutto in caso di pioggia.
  • A questa fase propriamente didattica, devono seguire operazione di recupero e di restauro di alcuni caratteri originari del sito, accompagnati da una precisa politica di conservazione. L'Associazione si ripropone quindi di perseguire, in collaborazione con la Parrocchia, l'Amministrazione ed altre agenzie del territorio, ogni strategia che possa migliorare lo stato degli edifici e della zona, nell'ottica sopra indicata.

    "Strade, acque e contrade lungo l'acquedotto romano di Valletrompia"

    Il progetto prevede il coinvolgimento di tutti i comuni che erano interessati dal passaggio dell'antico acquedotto romano: Lumezzane, Sarezzo, Villa Carcina, Concesio, Bovezzo e, in prospettiva, con progettualità analoghe sul territorio di Brescia. Sostanzialmente si tratta di un'infrastruttura (“percorso”) che in futuro troverà una sua completezza in un centro didattico di tipo innovativo (informatico- multimediale). Il presente progetto riguarda però solo la formazione di personale adibito alle visite guidate e ai laboratori didattici.
    Gli obiettivi possono essere così definiti:
  • Salvaguardia e valorizzazione dei reperti dell'acquedotto tuttora visibili e in senso più globale della memoria del territorio;
  • Diffondere una reale conoscenza del manufatto attraverso la realizzazione di laboratori didattici e moduli per visite guidate di gruppo o individuali.
  • Sarà necessario reperire personale per la gestione del Progetto, per la segreteria, guide per la gestione dei gruppi, docenti da formare all'interno delle scuole interessate, esperti museali per la fase finale, propedeutica alla creazione di una sede didattica vera e propria. Per quanto riguarda la sorveglianza e gestione dei siti, in particolare di quelli significativi, si ipotizza la collaborazione con gruppi locali, non necessariamente di tipo culturale.

    Modalità di attuazione del Progetto:

    Anno 2007: censimento dei siti tramite mappa archeologica ed escursioni presso il percorso ai fini della catalogazione e documentazione dello stato degli stessi. Analisi del materiale reperito. Inizio rapporti con la Soprintendenza Beni Archeologici.

    Anno 2008: Rapporti con i proprietari: primo recupero di pulizia ed eventuale ripristino cinte o altre azioni di facile realizzazione; predisposizione di una segnaletica da apporre in vicinanza del reperto. Conduzione dei primi laboratori didattici presso le scuole dei Comuni interessati.

    Anno 2009: pulizia e sistemazione “definitiva” dei siti; prosecuzione dei laboratori scolastici (che hanno una scansione triennale – vedi programma allegato); predisposizione di una mappa per un percorso turistico; realizzazione pannelli indicatori stradali per turisti. Creazione del gruppo guide. Pubblicazione di un volume e attività promozionali del percorso.

    Per le risorse umane l'Associazione mette a disposizione il suo personale per la fase iniziale di proposta e ricerca dei fondi, mentre si strutturerà successivamente con la partecipazione di personale “a progetto”.
    Si devono prevedere contributi per le Associazioni che collaboreranno e, eventualmente, per il personale delle scuole coinvolte.

    Si ipotizza come seconda fase del presente Progetto la realizzazione di una sede didattica "innovativa" per gruppi e singoli. Per tale fase si sta lavorando all'individuazione dell'immobile e si prevede di presentare nel 2009 un progetto specifico.

    Bozza di percorso didattico triennale per le scuole dei Comuni interessati:

    Target: classi filtro delle scuole primarie e secondarie di primo grado

    Nell'ambito di tale progetto, ci si rivolge a insegnanti e ragazzi delle scuole dei paesi appartenenti all'area dell'acquedotto romano per proporre dei laboratori didattici volti in particolar modo allo studio e alla valorizzazione dei siti archeologici tuttora visibili, nonché dell'intero percorso e del manufatto secondo le linee della sua costruzione, del suo utilizzo nei secoli e del suo rapporto con i centri abitati ad esso adiacenti. L'ipotesi di lavoro prevede un itinerario triennale, le cui linee guida definite dall'Associazione intendono essere delle proposte suscettibili di modifiche determinate dalle esigenze e caratteristiche peculiari di ciascuna classe. Per tale motivo prima tappa fondamentale di ciascun laboratorio è il colloquio fra operatore e insegnante, al fine di valutare insieme il percorso che la classe si prepara a elaborare.

    Proposta triennale:
    1. primo modulo (conoscenza dei reperti):

    2. l'acquedotto romano: la storia del manufatto;
    3. localizzazione dell'acquedotto in situ con l'ausilio di mappe e uscite sul territorio;
    4. studio del tratto di acquedotto visibile: eventuale pulizia sommaria, rilievi, fotografie;
    5. analisi finale dei dati raccolti.

    6. secondo modulo (adozione dell'acquedotto):

    7. dall'analisi dei dati raccolti, si procede alla realizzazione di materiale didattico che verrà in parte riutilizzato nei pannelli esplicativi;
    8. posa dei pannelli e campagna di adozione dell'acquedotto.

    9. terzo modulo (museificazione dell'acquedotto):

    10. realizzazione di un'agile pubblicazione per la fascia d'età 9-14 anni;
    11. visite guidate gestite dai ragazzi e rivolte alle altre classi della scuola;
    12. ipotesi per una eventuale prosecuzione autonoma del percorso (prossime pulizie, materiale per le guide future, creazione di un passaggio di conoscenza tra guide attuali e future…).
    Presupposto necessario per la realizzazione di questo piano di lavoro è la collaborazione, organizzativa e finanziaria, fra gli Enti appartenenti allo stesso paese, ma non solo: esclusivamente dalla sinergia di forze di scuole e comuni della Comunità Montana può essere realizzato il percorso museale dell'acquedotto romano della Valle Trompia.